Caos Roma, metro il tilt e voli cancellati. Serve una scossa

La Capitale è nel caos più totale. Il trasporto pubblico è ai minimi storici. Il sindaco Marino sembra sempre più un pesce fuor d’acqua, incapace di assumere una posizione decisa e di assumere provvedimenti seri per un cambio di rotta.

I treni della metropolitana sono spesso in ritardo, le attese dei passeggeri spesso si prolungano molto oltre il normale. I convogli sono spesso sporchi, così come le stazioni. Ascensori e scale mobili si guastano di frequente. Manca in molte occasioni la manutenzione. Tutto questo a causa di scioperi bianchi dei lavoratori che senza preavviso creano disservizi. ma non solo.

Ieri un treno viaggiava con le porte aperte tra il panico delle persone a bordo. Le condizioni di viaggio sono pessime. I vagoni nelle ore di punta sono sovraffollati. Agli utenti del servizio di trasporto pubblico non vengono erogati gli stessi servizi a cui hanno diritto per il contratto stipulato al momento dell’acquisto del biglietto.

Il caldo di questi giorni di certo non agevola il comfort per i viaggiatori. Non solo. Da inizio anno sono 10 i mezzi che hanno subito un incendio. L’Atac, attraverso un’indagine interna, ha rilevato diversi tentativi di sabotaggio.

I problemi non riguardano però solo metro e autobus, che pure hanno orari abbastanza variabili. Anche a Fiumicino non se la passano meglio. Uno sciopero Alitalia ha ridotto i voli da e per lo scalo romano del 60%, con voli cancellati e una serie di problematiche dovute allo stop delle attività lavorative.

Non entriamo nel merito delle condizioni di lavoro che portano allo sciopero e alle altre iniziative di protesta da perte dei dipendenti del settore trasporto pubblico e della compagnia aerea. E’ però automatico un dubbio che nasce dalla situazione in cui versa tutta la città.

Come affronteremo l’invasione di turisti e fedeli nei prossimi mesi, in cui si terrà il Giubileo? Come possiamo immaginare di far crescere l’Italia e Roma in particolare se ai turisti non viene data la garanzia di poter arrivare in città e muoversi liberamente con i mezzi pubblici?

La politica intervenga, e lo faccia urgentemente. Il sindaco Marino non ha la bacchetta magica, ma il suo ruolo istituzionale gli impone di fare pressione per riportare la situazione, se non alla normalità, almeno ad un livello più accettabile.