Ice Bucket Challenge, ecco i numeri dei gavettoni che spopolavano l’estate scorsa

Se si pensa a una campagna di comunicazione virale, Ice Bucket Challenge è certamente l’esempio riuscito meglio. La scorsa estate il web era tempestato da video in cui persone note e meno note si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata nominando altre tre persone per effettuare una donazione alla Als Association, organizzazione impegnata nella lotta alla Sla. Per molti quel gesto ha rappresentato un gioco, ma sono stati tanti che hanno realmente donato soldi alla onlus.

La Als Association rende noto l’incasso di quella campagna e come ha utilizzato i soldi ricevuti, ben 115 milioni di dollari. Nello specifico 10 milioni di dollari sono andati all’Educazione, 23 milioni all’Assistenza ai malati, 77 milioni sono stati destinati alla Ricerca. Ben 5 milioni di dollari sono andati a coprire le spese per la raccolta fondi.

In Italia, invece, sono stati raccolti 2 milioni 400 mila euro. Di questi 1,7 milioni sono andati alla ricerca, 300 mila alla Biobanca nazionale e 700 mila sono state utilizzate per la formazione di figure specializzare in assistenza e servizi d’informazione e sensibilizzazione.

Parliamo di un’idea geniale, che, con zero spese di investimento, ha avuto un ritorno sia d’immagine, ma soprattutto economico, di tutto rispetto.

Certo che alcuni numeri come i 5 milioni per le spese di recupero crediti fanno pensare un po’ male, cioè che, nonostante si parli di una associazione senza scopo di lucro, i gavettoni ghiacciati abbiano creato un vero e proprio giro d’affari.