Rapporto Svimez: la vera “Grecia” è a casa nostra

Nei mesi scorsi la Grecia, con il suo dramma finanziario e una crisi che rischiava di portarla fuori dall’euro, è stata al centro dell’attenzione politica del mondo intero. Dal Rapporto Svimez, però, emerge che anche in Italia esiste una Grecia, anzi Magna Grecia, perchè le dimensione del tracollo sono superiori a quelle del paese ellenico. Parliamo del Mezzogiorno.

Nel 2014 il numero degli occupati al Sud è calato ulteriormente rispetto al 2014, a 5,8 milioni (dato più basso dal 1977, primo riferimento per le serie storiche Istat).

Si è tanto discusso di un Paese a due velocità. Oggi l’Italia appare proprio così: una disoccupazione del 9,5% nel Centro-Nord e del 20,5% al Sud; 133 mila posti di lavoro creati a Centro-Nord contro i 45 mila persi al Sud.

E’ un peccato pensare alle infinite risorse turistiche, culturali, enogastronomiche che può offrire il Mezzogiorno, che da sole potrebbero far schizzare il Pil di tutto il Paese alle stelle, e che invece non vengono sfruttate per niente. La politica è troppo distratta da temi ritenuti, chi sa per quale motivo, prioritari, e si dimentica del Sud. Sono anni che si parla di questione meridionale senza che venga mosso un dito per riportare in alto un territorio che un secolo e mezzo fa era fiorente di ricchezza e tecnologia.

Anche le forze politiche che sono all’opposizione dovrebbero impugnare i dati Svimez per intraprendere una vera e propria battaglia a favore del Sud. Ed invece si punta l’accento sulla questione immigrazione e si seguono le idee di Salvini e della Lega Nord che per lungo tempo ha provato a screditare quel Sud da cui voleva staccarsi e che invece oggi considera bacino di voti.

Renzi, quando si siede al tavolo con Merkel e vertici Ue, non parli solo di Grecia ed euro, ma ponga l’attenzione dell’Europa sulla nostra Grecia, quella che abbiamo in casa e che è interesse di tutto il Paese che riesca a rinascere.