Urge campagna di comunicazione contro l’uso del cellulare al volante

La tecnologia ha fatto passi in avanti notevoli per garantire la sicurezza degli automobilisti. Le vetture su cui viaggiamo, dotate di Abs, Airbag, sensori vari, sono progettate anche per salvaguardare chi guida e viaggia. Anche le leggi sono state inasprite nei confronti di chi assume comportamenti che minano la sicurezza propria e degli altri.

Mentre velocità elevata, alcol, droga sono misurabili e dunque è possibile imporre regole precise e limitazioni, per la distrazione causata da smartphone e altri apparecchi elettronici diventa più complicato. Eppure quest’ultimo fattore è una delle cause principali di incidenti, spesso mortali, sulle strade italiane.

Secondo un’indagine condotta da Aci e Istat, nell’ultimo anno è del 20,1% il dato relativo agli incidenti causati dalla distrazione per l’uso del telefonino. L’indagine riporta inoltre che per leggere un messaggio occorrono circa 2 secondi, tempo in cui si distoglie lo sguardo dalla strada. C’è anche chi scrive sms al volante, impiegando mediamente 10 secondi, tenendo gli occhi sullo schermo del telefono per oltre 300 metri.

Il 12,4% degli autisti è stato sorpreso al telefono mentre guida, mentre oltre un giovane su 4 ammette di scattarsi selfie mentre sono al volante.

Indubbiamente siamo di fronte a numeri preoccupanti, dato che ogni anno sono quasi 3.500 le persone che perdono la vita sulle strade italiane. Limitare l’uso di smartphone in auto sarebbe un buon punto di partenza. Innanzitutto la tecnologia potrebbe essere utile, ma solo relativamente, Serve invece una campagna di comunicazione sociale che sensibilizzi l’opinione pubblica sul fenomeno, magari utilizzando un linguaggio forte, duro. Il Ministero dei Trasporti potrebbe farsi carico di iniziative di questo tipo.

Il problema sociale è però quello che ormai siamo schiavi di Internet. Non possiamo staccare gli occhi dallo schermo neanche per un minuto, nemmeno se ne va della nostra vita.